28 giugno 2006

Nuova classe di prestigio: Psicoanalista!

Ola!

Dopo cinque anni di Università a Padova e qualcosa come 25.000 km di treno...

Dopo un anno di Tirocinio gratuito in Ospedale Psichiatrico nel reparto acuti...

Dopo un Esame di Stato stiracchiato per cinque mesi...

Dopo 4 Anni di analisi a Bologna per un totale di circa 2.200 sedute e 154.000km...

Dopo 6 colloqui: 3 a Roma, 2 a Milano, 1 a Bologna per un totale di 850? spese escluse...


ho il piacere di informare tutti che sto per ottenere la Classe di prestigio di Apprendista Psicoanalista

05 giugno 2006

Guarda un pò che premiazione

Eccoci di ritorno dalla convention NordOvest dove ci siamo molto divertiti ed abbiamo anche giocato due tornei. Si è vero, non c'era Macro che ha preferito andare a sollazzarsi a Roma, ma ci siamo fatti valere lo stesso. Siamo riusciti a collezionare un secondo posto nel torneo di Mondo di Tenebra (finalmente arbitrati da Rafman) e un quinto posto nel torneo di D&D di Marco Viola.

Ma la soddifazione torneistica maggiore di questo we l'abbiamo ottenuta in contumacia ed è arrivata per il torneo di Sine Requie giocato a Jesi settimana scorsa. Abbiamo infatti ottenuto il primo posto a squadre e il nostro Spazio si è portato a casa il pugnale del primo posto per il personaggio Wieser.

Qua sotto potete trovare i video delle premiazioni virtuali che i bravissimi master di Jesi hanno prodotto. Buona visione (e occhio che pesano parecchio)


25 maggio 2006

La compagnia in corteo



Sabato scorso era la festa del Patrono di Carpi e come tutti gli anni c'è stata la sfilata del corteo storico. Quest'anno era ricordato l'incontro tra i Pio di Carpi con la famiglia Rangoni di Castelvetro e il relativo trattato (di non-so-cosa ...). La cosa però importante è stato il fatto che la Compagnia ha partecipato (per la verità solo 3 di noi...) ed ha sfilato in costume rinascimentale.


Un solo commento: una figata!


Ci siamo molto divertiti e soprattutto eravamo spettacolari (a parte il mio stupido cappello...) in particolar modo la Lisa.


Potete riconoscere Pippo vestito di verde, io in arancio e Baghy in bordeaux.
Pippo ha rischiato grosso... doveva essere accoppiato con una brutta vecchiaccia ed invece è capitato con la Francesca che indossa un vestito stile fata-turchina... meglio x lui!

08 maggio 2006

Sa' costa la baraca?

Questo è un post che non mi sarei mai sognato di scrivere ma che sono immensamente contento di poter condividere con voi.
^__^

Beh, dovete sapere che...
beh, forse non è che lo dovreste proprio sapere, almeno finchè non sarà conclusa anche questa vicenda...
per cui non ne scrivo niente.

Ma vi prometto una cosa: quando sarà finita vi racconterò tutto.

06 maggio 2006

Farinosi hackerati


Il sito dei Farinosi è stato hackerato, o per meglio dire, hanno subito un defacing. Il pratica si tratta di una sostituzione della home page con una paginetta statica che recita laconicamente:
abbiamo il tuo sito
ed è firmata da un hacker turco.
Io mi chiedo:
ma questi lamer di me**a non hanno niente di meglio da fare che rompere le scatole ai poveretti che vogliono farsi un piccolo sito??
Si, sono piuttosto schierato sull'argomento ed il fatto di aver subito un defacing al sito della modcon dell'anno scorso mi rode ancora.
L'utilizzo di piattaforme di uso molto comune (CMS) come Mambo, per altro, rende tutto troppo semplice a questi spadini (neologismo sinonimo di lamer).
Qualcuno potrà obiettare: a te piace fare i giochini e partecipare a tornei e a loro piace sfidare gli altri webmaster nel corrispondente informatico di chi ce l'ha più lungo.
Si, forse entrambi abbiamo spirito competitivo ed antrambi lo facciamo per diverci, ma con la semplice differenza che io non vado a rompere il ca**o a nessuno e nessuno dopo che la compagnia ha giocato deve passare ore di lavoro per ripristinare un torneo distrutto...

Vabbè, scusate lo sfogo e se il mio linguaggio è stato da scaricatore di porto.
Alla prossima!

26 aprile 2006

La Compagnia si scioglie

Era inevitabile, quindi meglio farlo dopo una grande prestazione.

Già il rapimento di Rocky era stato simbolico, poi Space che se ne va in Amrica portandosi dietro la renna ancora traumatizzata, e infine quello che ormai tutti sapete.

Dopo l'immensa prestazione della Compagnia che troneggia al primo posto del Torneo di Cthulhu (o Chtuluh, come erroneamente scritto nelle coppe) di Minimod, ecco le fasi del dramma.

Maxi rinnega il suo ruolo da vedovo inconsolabile che lo aveva portato alle vette di Bruges e mi ruba il mestiere di psicologo, infamandolo per di più con la trasformazione del suo PG in un cultista (come se io infamassi gli ingegneri più di quando non faccia tutt'ora).
Bene, non contento di ciò mi passa davanti di un posto, come se un paio di anni fa Rubens al traguardo avesse fatto il dito a Schumy invece di farsi sportivamente sorpassare.

E ora?

Vabbè, prima che lo scopriate dai giornali vi racconto io la versione esatta della drammatica serata di ieri.

Maxi si presenta a casa mia, campo di Bloodbowl alla mano, come da accordi.
Io dovevo occuparmi dei dadi, quindi tiro fuori quelli da blocco e almeno otto dadini da sei, quelli piccoli da Warhammer. Bene, capirete il mio stupore quando vedo Maxi che estrae dalla saccoccia quattro dadi di legno, vecchi e sbiaditi, quelli da gioco dell'oca, per intenderci. Evvabbè...
Non solo, ma estrae dalla suddetta saccoccia anche due birre in bottiglia (come se io non ne avessi in frigo...), giusto per segnalarmi che dovrà farsi perdonare qualcosa nel corso della serata.

Partita serena, con lui super-favorito sulla carta, fino al primo bilico (suo). Vabbè dai, era un sei, te lo concedo. Da allora scatta in Maxi una forza ancestrale che lo spinge a tirare ogni dado sulla base di una miniatura (ricordo che sul bb ce ne sono 22, più circa 5 riserve), guardandomi immediatamente dopo con il volto sorridente e rilassato di chi già sa che tra amici queste cose si lasciano correre.
Oh, perbacco, guarda caso il possessore della squadra di lanciatori più abili del torneo si è dimenticato proprio il passaggiometro (ma i dadazzi di legno no, vero?), e quando mi propongo di andarlo a prendere dai miei (circa 150 m di strada) lui mi dice che non fa nulla, naturalmente. Beh, guarda caso immediatamente dopo scatta una long bomb su una parte del campo vuota, e da allora con accurate e un qualche tiro ben riuscito di fast talk, tutti i tiri di Maxi diventano Quick (per i non addetti ai lavori, un quick è un lancio che può fare anche un troll mutilato prima di rigenerarsi).
Sorvolerò sulla tensione nata dai miei giocatori storditi (ma Maxi avrà già mailato a Morgan, tipo stamane alle 6.20, già arrivato in ufficio a bologna visto che a casa ha il PC cotto, quindi con sveglia intorno alle 4.40, giusto per dirmi che ho barato).
Bene, la partita volge in suo favore, i miei dadini di plastica non si rivelano all'altezza dei suoi dadazzi legnazzi bilicazzi e gli uno si perdono nel Mare della Sfiga Imperitura (mi sentivo Micro nei TS), ma rocambolescamente e con tutti i reroll che avevo raggiungo il 2-2, ben sapendo che per Maxi segnare un'altra meta sarebbe stata una sciocchezza.
Allora un gesto, solo, rivela il cambiamento di atteggiamento: un semplice blocco, Maxi rompe l'armatura, deve tirare la ferita e...
Cambia i dadi.
Vi rendete conto? Lui ha 4 dadi, ha tirato con due e poi usa gli altri come fanno solo i giocatori più cattivi (perché dopo un 12 è difficile fare un altro 12 con gli stessi dadi, e tutti voi lo sapete bene, vero?) quando proprio te lo vogliono ammazzare il giocatore, e magari con la scusa del role-play ti buttano anche la minatura nel pattume.

Il resto è storia, Maxi che piagnucola quando mi salvo dall'ennesima meta con un fulmine (ah, amara disdetta, pensa che un fulmine mi ha colpito casa, distrutto il PC, cotto i colori della TV così vedo il Birillo di Rocco tutto verde e mi smbra Hulk, e ora tu, amico mio, vuoi uccidermi il mio giocatore esperienziato nello stesso modo...)***, che vince senza troppo gioire tipo ho-vinto-e-distruggerò-tutti-ma-tu-sei-un-mio-amico-anche-se-giochi-a-BB-
da-far-pena-quindi-non-sghignazzo-ma-sotto-sotto-lo-sappiamo-entrambi-
che-sei-una-schiappa-anche-Space-con-gli-halfling-avrebbe-fatto-meglio.

Poi se ne va, scusandosi di non poter restre con me a chiacchierare perché il giorno dopo si doveva alzare presto (ti credo, le 4.40!) e aggiungendo con "nonscialans" un "ah, avevi detto che la mia coppa di Cthulhu era nella tua macchina, se non sbaglio..."

Vabbè, io non me la prendo per le sconfitte, soprattutto ad un giochino, per lo più a culo, come BB, ancor più se io ho una squadra appena fatta e Maxi e i suoi dadi barati ne hanno una con più di due leghe di anzianità,

MA

La Compagnia senza Onore oggi si scioglie!


*** tra l'altro ci siamo dimenticati, chissà come mai, di decidere quale brutale menomazione affliggerà il tuo giocatore, Maxi, quindi non far finta che sia un semplice miss.


PS Space, Pippo, Gaglia, Baghy, Kalle, Micro, tra poco vi arriverà una mail per iscrivervi al Blog della nostra nuova squadra di D&D: "La Compagnia senza Maxi".

;-PPPPPPPP

20 aprile 2006

Di tutto un pò

E' un pò complesso tornare a scrivere qualcosa dopo il bel racconto sul cinema di Macro...
Però qualcuno dovrà pur farlo, no?

Il titolo lascia molto a desiderare, lo so, ma non potevo sceglierne uno adatto ai tre argomenti disarticolati di cui vado a scrivere:

A: Ieri sera abbiamo concluso la prima avventura della nuova campagna di Space. Io mi sono divertito molto e come al solito abbiamo scelto un finale che non era stato minimamente preso in considerazione dallo scrittore...
Ora ci attende un'avventura scritta da Space e sono sicuro che sarà migliore di quella appena conclusa.
Vi lascio con un piccolo commento sul mio personaggio, Mancini... Sayid di Lost mi ha insegnato parecchio, vero?



B: Sabato inizia Minimod. La Compagnia, per impegni vari, non potrà partecipare entrambi i giorni, ma faremo di tutto per divertirci giocando qualche torneo.
Magari proprio quello di All Flesh Must Be Eaten, scritto da Panky. Maggiori informazioni le potete trovare sulla pagina di TreEmme Cup.





C: Infine, la comunicazione per tutti della Compagnia e cioè che giocheremo il torneo di Sine Requie di Iesi il 21 Maggio (domenica). Per cui segnatevelo sull'agenda di Macro, mi raccomando! :)

In dal Castèl ag vol pio' Gasss!

Impossibile ma vero!

La compagine campagnistica della CSO finisce un'avventura!
Gli impavidi eroi: il Compagno Ivan, il Templare Fratello Malachia e lo sbirro Montini (in rigoroso ordine alfabetico) sono in missione al Castello di Rivalta, dove terribili segreti e mitragliette spianate si celano nel Convento Domenicano.
Spinti dall'instancabile PNG Alessandro Occhiosolo il Taverniere decidono di finire l'avventura prima di trascorrere alcuni giorni di Roleplay e Agriturismo nell'amena Magione, come avevano in un primo tempo progettato.
Riposta la Grappa e la Caciotta, i tre entrano nelle prigioni dove scoprono che il vile Frate Pietrasanti ha ordito un infame complotto (E' un Gomplotto!! cit. Biscardi) contro l'Abate orginale Padre Alberici. Liberato dalle prigioni il Padre, il gruppo si divide (geniale, no?) secondo le inclinazioni ideologiche. Il gruppo di Centrodestra striscia alla ricerca del perfido Pietrasanti, che sorprende mentre interroga un testimone insieme al Capo dei suoi sgherri. Con abile mossa di Fratello Malachia che abbatte l'Expiator (una via di mezzo tra una motosega e una Spada Holy Avenger)spento come se fosse un mobiletto da bar sul gambone della Bodyguard, la quale stramazza al suolo prima di poter centrare il buon Montini con una fucilata!
Il Montini, da par suo, usa sofisticate tecniche di interrogatorio e un chiodo di legno (sic!) per ottenere dall'eretico domenicano la piena confessione: "Eh già, volevo diventare un lich per acquisire i Super-poteri di non-morto, ma prima mi allenavo con i frati e i galeotti, perché in questo sistema di gioco dopo dieci fallimenti hai uno scatto di abilità quindi io arrivato a 30 ho già un +3 in Necromanzia ma aspetto di avere +5 perché sennò se sbaglio con me stesso sono... Ceri amari*" (* Come sapete, gli uomini di Chiesa, anche se sono folli necromanti, non dicono "cazzi").
Ebbene, proprio sul più bello: BBBBOOOOOOOOMMMMMM!!!!!!!!!!!
La frangia della Sinistra Radicale del gruppo fa esplodere una tanica di Gassss davanti al dormitorio delle guardie e comincia a centrare i fuggiaschi con un fucile come Albano Pera* alle Olimpiadi. (*Campione di tiro al piattello con la pistola).
Ebbene, il trio si riunisce nel cortile dopo aver sgominato la banda di loschi eretici e proprio allora (un minuto prima no, vero!) arriva in tenuta bianca da Gesuita-Marine con Fucile d'assalto Fratello Sogni, colui che sotto mentite spoglie ci ha assunti, il quale ci redarguisce per il baccano (ah beh, i vicini si lamentano di sicuro...), sottrae tutte le prove (quasi tutte, una pergamena l'astuto Malachia l'ha conservata per userla l'indomani come merce di scambio per le informazioni) e ci lascia di nuovo padroni del campo tra scrosci di applausi che ci tributiamo da soli.

Insomma, la morale è questa:

Abati, fate controllare spesso la caldaia del Gas e soprattutto diffidate dei vostri vice se essi tengono sul comodino il "Necronomicon" e il "Liber Non-Mortibus, Demonibus et altribus Schifezzibus" invece del breviario e di Famiglia Cristiana.

18 aprile 2006

L'uomo che non c'era

Camminavo per la strada del centro, le lunghe sei di sera, il tardo pomeriggio quello che non passa mai.
Le vetrine tutte diverse e tutte uguali, tutte a sovrappiù cinquanta, che con i saldi a metà prezzo ti puoi permettere di pensare alle scarpe nuove. E abiti meravigliosi da poter fasciare tutte le donne del Mondo, anche se metà Mondo, poi, vive svestita e riesce a sorridere ugualmente.
E giunse quel manifesto, silenzioso eppure indiscreto, a invitarmi come il flauto magico delle fiabe.
L'uomo che non c?era.
Il regista, un Lukas con più K e Y nel cognome che, forse, capelli in testa, probabilmente non era turco. E, a prima vista, nemmeno gli attori principali. Non che io ce l?abbia con i turchi, beninteso, soltanto che riescono a scrivere film in grado di annoiarmi già con i titoli di testa. No, non amo il cinema d'essais. E nemmeno lui ama me.
Cinema Embassy.
Mai sentito.
Non avrà chiuso?
No, quello era il Capitol.
L'Arena. Il Cavour. il Principe. L'Olimpia. A Modena ormai sono più i cinema chiusi che quelli in funzione.
Sarà Spielberg che è invecchiato?
Sarà Sky?
Passa il due con il cartellone di Sky sulla fiancata: lo sguardo sornione di Brad Pitt che mi scruta da sotto l?elmo di Achille.
Povero Omero, ringrazia Zeus che sei cieco!

Poi di nuovo a percorrere i portici come i modenesi duecento anni fa, ma con molte più marche di jeans a fissarmi. Incontro qualcuno, ma non so che faccia abbia. Mi sa che è straniero.
Passo Altero, il K2, tutti quei posticini in cui non puoi non fermarti per una piccola gioia, tranne oggi. Nemmeno da Mr. Kebab, per il quale ho un certo debole. Ho ancora in sospeso quella questione: devo proporgli di invadere New York con una catena di McKebab, prima che McDonald?s sbarchi in Irak. Sorrido ancora al pensiero della Crociata Bovino-Musulmana nel cuore degli States, mentre giro le scarpe di centottanta gradi, direzione casa.
Perché, se non lo sapete, il centro di Modena si fa a passo di cadetto: sempre dritto per l'Emilia, poi dietro-front e avanti-marsch. Ci sono ragazzini che lasciano il solco, il sabato pomeriggio. Che poi ci sono tante strade sconosciute, sempre lì malinconiche in attesa di qualcuno che le scopra.
Come quella lì, che non ha senso, una rientranza di cinquanta metri che finisce con un muro e?

Cinema Embassy.
Vi giuro che ci sono passato mille volte e non l'avevo mai notato. Eppure con quell'insegna al neon anni Settanta non è certo un monumento alla sobrietà. Ma è vero che danno il film di Lukas Kykykyk? ?
Il cartellone davanti all?entrata: un uomo di spalle davanti ad un grande schermo bianco.
L'uomo che non c?era.
Proiezioni ore 18.30, 20.20, 22.10.
L'orologio mi annuncia le sei e venticinque, come fare a resistere?
Varco la porta a vetri ed entro in un mondo visionario di moquette verde alle pareti, aggredito dagli anni Settanta, che sembra quasi debba apparire John Lennon in versione guru capellone post Yoko Ono.
Invece da sotto un metro quadrato di neon, luce cerulea da vecchio ospedale, la cassiera alza il capo da un libro appena ingiallito. Due occhi celesti, appena severi, mormorano: - Buonasera?
- Un biglietto, grazie.
Ipnotizzato.
La ragazza, una graziosa ventenne bruna con abiti da trentenne e posa da quarantenne,
- Sono quattro euro e settanta.
Anche i prezzi sono rimasti negli anni Settanta, penso. Che sia un successo del Sindacato dei Cineasti?
Mi consegna il resto con mano affusolata e le sorrido un grazie, ma la fanciulla è già sprofondata di nuovo nella lettura. Mi giro per raggiungere la sala e mi attendono Stanlio e Ollio, redivivi.
In piedi al fianco di un banchetto forato, la maschera della sala è un cespo di capelli neri con sotto un ragazzetto filiforme, i jeans comprati per suo fratello maggiore col cavallo al ginocchio. Mi regala un sorriso distratto, di quelli che provengono dall?ora prima e sembrano aver indugiato troppo a lungo.
Seduto su una delle trequattro poltroncine d?attesa, anch'esse in moquette verde d'ordinanza, il mio Ollio è un omaccione corpulento in t-shirt e espadrillas, tipico abbigliamento da febbraio emiliano, che mi scruta critico da sopra un volume davanti al quale impallidiscono i cinquant'anni del proprietario bigio. Scuote la testa, come se io fossi tutto nudo, e vi giuro che sono vestito, e si immerge di nuovo nel polveroso romanzo.
Cinema intellettuale, non c?è che dire.

Stanlio mi strappa il biglietto, e finalmente entro in sala.
Vuota.
Desolatamente vuota.
Più vuota di un barattolo di tonno dopo che c'è passata accanto la mia gatta.
Da fuori il borbottio di Ollio commenta il mio stupore:
- Perché poi la gente viene a vedere ?sti film?
Vabbè, me la sono cercata, prendo posto.
No, questo non mi piace, ne voglio uno più in centro.
Ecco, adesso sì che sono nel centro esatto della sala, da dove si può gustare al meglio il capolavoro di Lukas Quello-lì.
E ho sete.
Fuori c'era una macchinetta. Aspetteranno due minuti per il film, non c?è ancora nessuno. Torno nell'atrio, lo sguardo mi cade su Ollio. Dovrà pure fare qualcosa in questo cinema? E metto mano agli spiccioli.
Tè freddo, un euro.
- Non accetta?
CLAK
- ? monete da un euro. ? la fanciulla.
Dirmelo prima no, eh?
- C'è anche scritto sopra, se poi la gente non legge... ? La conclusione acida di Ollio risponde cronometrica ai miei pensieri. Scuote la testa, come se io avessi indosso solo i calzini, e vi giuro che sono vestito, e torna alle polverose gesta del Cavalier Chicchessia, mentre vergognoso mi accosto al banco della cassa.
- Me li cambia, per favore?
- La macchinetta non accetta monete da un euro, solo cinquanta, venti e dieci centesimi.
Mi servo con i miei cinquanta più cinquanta centesimi e ripiombo in sala.
Ancora desolatamente vuota.
Termino il tè, fisso lo schermo bianco.
Il battenti fruscianti della porta che si chiude, anch?essi rigorosamente moquettati, incorniciano il volto di Stanlio mentre mi lascia solo davanti allo schermo.
Il sorriso è impercettibilmente più?
Maligno, forse.

Le luci si fanno soffuse, lo schermo sempre più bianco.






Driin.

- Cinema Embassy, buonasera?
- ?
- No, noi non facciamo la proiezione pomeridiana: gli orari sono 20.20, 22.10.

12 aprile 2006

Antiche, antichissime tradizioni

Ci sono due antiche, ma che dico antiche, antichissime! tradizioni che in questi giorni si vanno profilando:

Il nostro amico Andrea (Kalle x gli amici) ha appena finito gli esami della sua seconda (!) laurea.
Tradizione vuole che quando uno di noi conclude un esame con un voto notevole come 30 o 30 e lode si esca a festeggiare. Nel caso in cui il voto sia 30, lo studente pagherà da bere agli amici. Nel caso, invece, di 30 e lode saranno gli amici ad offrire.
Beh, si dà il caso che Andrea abbia sostenuto 4 esami nelle ultime 3 settimane e abbia portato a casa tre 30 ed un 3o e lode... quindi mi sa tanto che ci sarà moltissimo da bere per noi!
L'uscita è prevista per giovedì sera alle 21:30, probabilmente nell'enoteca di via Roosevelt. Chi si vuole accodare è benvenuto! (sarà contento Kalle...)

Seconda antichissima tradizione, come ha già scritto Space, è per il lunedì dell'Angelo a casa sua. Ci attende un pomeriggio di giochi, frizzi e lazzi. Il tutto preceduto dalla rottura delle uova, di cui spero posteremo qualche foto.
Ovviamente sono invitate anche le morose.
Io porterò sicuramente Funkenschlag, Puerto Rico, Niagara e altri. Però vorrei sapere da voi quali giochi desiderate giocare lunedì? Proposte?